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Il Sindaco Marone replica al Comitato Commercianti

23 marzo 2010

Il Sindaco Marone replica al Comitato Commercianti
Il comunicato diramato settimana scorsa dal Comitato Commercianti si distingue per le numerose imprecisioni, sintomo comprensibile di una bella confusione in materia contabile. Reale o strumentale che sia, la confusione impone di fare chiarezza.
 
Innanzitutto, la critica ‘a prescindere’ dei centri commerciali appare fragile e facilmente contestabile.
È risaputo infatti come tali strutture creino meno costi per la raccolta dei rifiuti rispetto a quanto facciano incassare a livello di TIA. Di conseguenza, l´apertura di un centro commerciale implica, per gli esercizi locali preesistenti, l´abbattimento di buona parte delle spese fisse.
Inoltre - come ogni lettore potrà confermare per esperienza diretta - non esiste alcun centro commerciale che abbia, intorno a sé, un paese privo di negozi. Al contrario, casi limitrofi alla nostra realtà, come Limbiate, vedono una intensa attività degli esercizi di vicinato, che proprio sul contrasto con le dinamiche di acquisto delle grandi catene hanno costruito la loro fortuna.
Certamente, ai commercianti sono richieste creatività, intuizione, specializzazione, capacità di distinguersi. Ma, specie in un periodo di crisi, sono le leggi del Mercato a imporre questo paradigma, non le scelte di un Sindaco.
 
L´esperimento del mercato rionale in Piazza della Croce - per altro estremamente apprezzato dai cittadini, che gradiscono i prezzi contenuti e i comodi orari - è solo l´ennesimo tentativo di questa Amministrazione di rivitalizzare il Centro, a tutto beneficio dei negozi locali.
Una particolare attenzione è stata rivolta affinché le categorie merceologiche ospitate non fossero in diretta concorrenza con quanto offerto dagli esercizi della zona.
I risultati incoraggianti ottenuti ci spingono a riproporre l´iniziativa anche a Bariana e a Santa Maria Rossa.
 
Infine, in merito al Centro Cottura, l´Amministrazione non è impegnata a vendere pasti per conto di Sodexho, ma a vendere un servizio del Comune di Garbagnate Milanese. Tale operazione è finalizzata, da un lato, ad ammortizzare i costi di una struttura sovradimensionata per la realtà cittadina, dall´altro a mantenere basso il prezzo del buono pasto. Una scelta responsabile e volta a tutelare i Garbagnatesi.
 
L´Amministrazione è certamente disposta ad accogliere idee per dare impulso al commercio di vicinato, purché tali proposte non vadano nella direzione dell´immobilismo.
Ora, i toni utilizzati dal Comitato Commercianti rappresentano invece proprio questo: la contestazione non riguarda i contenuti, ma il fatto che ‘qualcosa si fa’! In altre parole, la posizione teatrale e sorda presa dal Presidente del Comitato - rappresentante poi di chissà quanti colleghi - appare animata non da motivazioni metodologiche, quanto da finalità meramente politiche. Con tutto ciò che implica.
 
Il Sindaco
Leonardo Marone